Oltre Mercatore: potere e discrezionalità della cartografia - di Andrea Macchioni

Reportage



Ormai le utilizziamo tutti i giorni, per orientarci nel traffico cittadino, per raggiungere la vetta durante un’escursione nel fine settimana, per comprendere meglio un grafico o capire in quale parte del mondo sia esploso l’ennesimo conflitto. Le mappe rispondono  a uno dei bisogni più essenziali dell'uomo, ovvero quello di dare un ordine e una struttura allo spazio che ci circonda. Considerate una delle forme di comunicazione non verbale più antiche inventate dall’uomo, le mappe non servono però solo per orientarsi. In questo viaggio oltre il confine della geografia scopriremo come una linea tracciata su una carta sia uno strumento di conoscenza ma anche e soprattutto un dispositivo di potere. Se la mappa non è il territorio, la maniera in cui rappresenta la realtà contribuisce a plasmare la realtà stessa riportando ambizioni, desideri, ideologie e pregiudizi del cartografo.