Il capitalismo feudale

A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia



Il feudalesimo -lo abbiamo imparato dai libri di storia- è il sistema socio-economico che caratterizzò l'Europa occidentale medievale. Si basava essenzialmente nel potere attribuito al sovrano di concedere ai signori suoi dipendenti, i vassalli, feudi e immunità specifiche su territori e con esse l'esercizio di specifiche funzioni pubbliche in cambio della loro assoluta fedeltà. Un sistema largamente superato nei secoli successivi. Pietre miliari del suo superamento furono la Costituzione degli Stati Uniti d'America del 1789 e la Rivoluzione francese di quello stesso anno. Se la storia non si ripete mai uguale a se stessa, le vicende che stanno investendo il mondo in questa fase inducono a riflettere. Siamo in presenza di un nuovo feudalesimo adattato ai nostri tempi? È la tesi di fondo del libro pubblicato da Laterza dal titolo "Capitalismo feudale, come liberismo e tecnocrazia hanno riportato indietro le lancette della storia". L'autore è Roberto Seghetti, collega giornalista che si è occupato a lungo di economia per diverse testate, tra cui l'Agi, Paese Sera, Il Messaggero e Panorama ed è stato anche portavoce del ministero dell'Economia, per la parte Finanze, del secondo governo Prodi, e responsabile dell'ufficio stampa del Partito democratico durante le segreterie di Pier Luigi Bersani e Guglielmo Epifani.