I vincoli di bilancio

A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia



Gli effetti economici, ancora non quantificabili con precisione, dell’attacco congiunto israelo-americano all’Iran e della conseguente crisi energetica hanno indotto il governo italiano, attraverso la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti a chiedere - come accadde per la pandemia - la sospensione dei vincoli europei di bilancio. In sostanza, il Patto di stabilità così come riformato dopo lunga e faticosa trattativa, a partire dal 2024. La risposta di Bruxelles è stata netta: non ve ne sono le condizioni. Vi saranno qualora si dovesse determinare una grave recessione economica. È l’occasione per dibattere di una questione molto rilevante: il primato spetta alle variabili economiche o alla politica? E in che misura le une influenzano le altre? Una delle tesi esposte nel libro di cui parleremo stasera è che i vincoli di bilancio sono in qualche modo figli dell’orientamento ordo-liberale che ispira l’operato delle stesse istituzioni europee, con la conseguenza che sarebbero gli aggregati economici a prevalere sulle variabili politiche. Il libro, pubblicato da Derive approdi, ha come titolo “Filosofia economica, fondamenti economici, categorie politiche, forme giuridiche”. L’autore è Adelino Zanini, docente di filosofia politica e Storia del pensiero economico all’Università Politecnica delle Marche.